Distesa di papaveri nell'estate salentina

Distesa di papaveri nell'estate salentina
fotografia di Simone Massafra

venerdì 1 giugno 2012

Perchè gli applausi ad Alfano? #formattiamoilpdl



Caratterialmente non mi piace lasciare le questioni in sospeso.
Quando c'è un dubbio o un'incomprensione mi piace affrontarle di petto, chiarendo subito.

Il politichese non fa per me.

Quindi, oggi voglio rispondere alla domanda che molti (sinceramente o strumentalmente) stanno ponendo:

Perchè i formattatori hanno applaudito Alfano?

Iniziamo con un punto fisso: i formattatori NON hanno applaudito Alfano.
Guardate il video in alto, montato con occhio critico da Piazza Pulita.
Non notate qualcosa di diverso?

Chi ha partecipato ad una "convention", di Forza Italia prima e del PDL poi, ricorda sicuramente l'aria che si respirava, sfondi azzurri ed hostess strette in tubini neri.
Domande preordinate, polemica zero.

Ascoltate e guardate il video.
Deputati ed ex Ministri seduti in platea che si sottopongono alle critiche più aspre, dirigenti del giovanile messi in discussione apertamente, richiesta di dimissioni al segretario del Partito.

E tutti hanno risposto, tutti.

Infine, Alfano replica e per conquistare quegli applausi accoglie tutte le nostre richieste.
Abolizione del listino bloccato, primarie interne al partito per scegliere parlamentari e classe dirigente e la promessa di creare una nuova squadra entro giugno.

Non sono scattati applausi per Alfano, ma per le sue promesse.

Gli diamo fiducia, a tempo determinato, perchè a tutti deve essere data la possibilità di cambiare la rotta.

giovedì 31 maggio 2012

Nuovo ddl lavoro: per guadagnare 1000 euro, quante tasse paghiamo?



Il nuovo ddl del lavoro, approvato oggi in Senato, si pone l'obiettivo di ridurre il precariato e l'applicazione dei contratti atipici "favorendo l'instaurazione di rapporti di lavoro più stabili e ribadendo il rilievo prioritario del lavoro subordinato a tempo indeterminato"*

La visione è quella di poter imporre dall'alto, con una serie di norme, l'assunzione a tempo indeterminato, riducendo così i contratti atipici.

La finalità è condivisibile, ma credo sia irrealistico pensare che le aziende riescano a sostenere di colpo nuove assunzioni, considerando che poco è stato fatto per ridurre il costo del lavoro dovuto ad oneri e tasse.

I numeri, in questo caso, rendono l'idea più chiaramente di qualsiasi arringa.
Quanto costa complessivamente ad un datore di lavoro prevedere una retribuzione di 1000 euro netti per un neo-dipendente?
Tutto dipende dal tipo di contratto, noi analizzeremo quello più sognato dagli italiani:
quello subordinato a TEMPO INDETERMINATO**.

Partiamo dalla retribuzione netta che vogliamo arrivi nelle tasche del dipendente: 1046 euro.
A questa cifra occorre aggiungere: la quota IRPEF e la quota INPS a carico del dipendente arrivando a 1348,18 €.
Ma non finisce qui, perché da questa retribuzione lorda per il dipendente dobbiamo calcolare la cifra lorda a carico dell'azienda.
Quindi aggiungiamo: 416,26 euro di contributi INPS a carico dell'impresa, 34.04 euro di contributi INAIL, 93.13 euro per la quota TFR più i ratei, mensilità aggiuntive, eventualità ferie e permessi pari ad euro 357,79.
Il totale diviene uno sbalorditivo 2.249,40 euro.

Concludendo:
1050 euro al dipendente
1200 euro allo Stato

Qui non abbiamo considerato il costo a fine anno dell'indeducibilità IRAP del costo del personale né tutti i costi di burocrazia privata necessaria alle gestione contabile di una busta paga (commercialisti, consulenti del lavoro, avvocati..) che si aggiungono per l'azienda e che aumentano ulteriormente il costo del lavoro.

Ma le aziende avranno i soldi per sostenere tutte queste nuove assunzioni a tempo indeterminato?
Oppure licenzieranno tutti coloro che hanno un contratto atipico, visto che in molti casi la legge prevede la conversione automatica al contratto a tempo indeterminato?

Secondo me più la seconda.

Un grazie sentito a Pierpaolo Dell'Atti (@from_hell) e Andrea Arrigo Panato (@commercialista) per il sostegno tecnico ed i suggerimenti. La rete è davvero uno strumento rivoluzionario.

*art. 1 nuovo ddl lavoro
**abbiamo preso come esempio un'azienda con 10 dipendenti operai

mercoledì 30 maggio 2012

Emilio Fede, la Politica e me.



Questa intervista è stata girata poche ore prima della telefonata con Fede.
E' una piccola finestra su quello che penso, come sono fatta.

Temo che l'impeto della mia passione politica fuoriesca come un fiume in piena.

Io credo sinceramente che la III Repubblica sia possibile e che ne abbiamo bisogno ora.

#formattiamoilpdl
Cambiamo l'Italia.

Senza sconti per nessuno.