Distesa di papaveri nell'estate salentina

Distesa di papaveri nell'estate salentina
fotografia di Simone Massafra

martedì 13 marzo 2012

Vendola vuole occuparsi dei problemi degli italiani. Perché non l'ha fatto con i pugliesi?


Chi ieri ha letto le dichiarazioni rilasciate da Nichi Vendola, durante l'intervista su Otto e Mezzo, come l'intenzione di lasciare la politica per dedicarsi al volontariato, è un ingenuo.
Il Presidente della Regione Puglia, intervistato da Lilli Gruber, ha così dichiarato:


«Non ho mai negato che sento sclerotizzate le mie antenne: ho tanti anni di militanza politica, ho vissuto molti anni nelle istituzioni e penso che un buon dirigente predispone la propria fuoriuscita e il ricambio nella scena politica: un buon leader deve saper sparire, lasciando eredi, magari più bravi di lui». 


Lo so che a questo punto sentite lecita la speranza.
Ma le dichiarazioni degli uomini politici (con una certa stoffa) vanno lette con attenzione soprattutto nelle seconde battute, dove spiegano cosa intendevano con la frase precedente.
Fate particolare attenzione alla frase in grassetto

«Mi piace questo lavoro soprattutto quando posso ottenere un cambiamento reale nella vita di qualcuno o di qualcosa, non mi piace passare il mio tempo a occuparmi delle beghe dei piccoli clan e sottoclan dei partiti»


Adesso è evidente il vero fine annunciato da Vendola: lasciare la direzione del Partito che ha fondato, e che negli attuali sondaggi si attesta al 7%, per dedicarsi totalmente alla cura dei bisogni degli italiani.


Peccato che, da Governatore della Regione, abbia avuto molte occasioni per occuparsi dei problemi concreti dei suoi abitanti.
Ma è stato troppo preso dagli impegni di partito e dalla campagna elettorale come futuro leader del centrosinistra.
Di cui, questa, non è che l'ennesima tappa.

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