Il nuovo ddl del lavoro, approvato oggi in Senato, si pone l'obiettivo di ridurre il precariato e l'applicazione dei contratti atipici "favorendo l'instaurazione di rapporti di lavoro più stabili e ribadendo il rilievo prioritario del lavoro subordinato a tempo indeterminato"*
La visione è quella di poter imporre dall'alto, con una serie di norme, l'assunzione a tempo indeterminato, riducendo così i contratti atipici.
La finalità è condivisibile, ma credo sia irrealistico pensare che le aziende riescano a sostenere di colpo nuove assunzioni, considerando che poco è stato fatto per ridurre il costo del lavoro dovuto ad oneri e tasse.
I numeri, in questo caso, rendono l'idea più chiaramente di qualsiasi arringa.
Quanto costa complessivamente ad un datore di lavoro prevedere una retribuzione di 1000 euro netti per un neo-dipendente?Tutto dipende dal tipo di contratto, noi analizzeremo quello più sognato dagli italiani:
quello subordinato a TEMPO INDETERMINATO**.
Partiamo dalla retribuzione netta che vogliamo arrivi nelle tasche del dipendente: 1046 euro.
A questa cifra occorre aggiungere: la quota IRPEF e la quota INPS a carico del dipendente arrivando a 1348,18 €.
Ma non finisce qui, perché da questa retribuzione lorda per il dipendente dobbiamo calcolare la cifra lorda a carico dell'azienda.
Quindi aggiungiamo: 416,26 euro di contributi INPS a carico dell'impresa, 34.04 euro di contributi INAIL, 93.13 euro per la quota TFR più i ratei, mensilità aggiuntive, eventualità ferie e permessi pari ad euro 357,79.
Il totale diviene uno sbalorditivo 2.249,40 euro.
Concludendo:
1050 euro al dipendente
1200 euro allo Stato
Qui non abbiamo considerato il costo a fine anno dell'indeducibilità IRAP del costo del personale né tutti i costi di burocrazia privata necessaria alle gestione contabile di una busta paga (commercialisti, consulenti del lavoro, avvocati..) che si aggiungono per l'azienda e che aumentano ulteriormente il costo del lavoro.
Ma le aziende avranno i soldi per sostenere tutte queste nuove assunzioni a tempo indeterminato?
Oppure licenzieranno tutti coloro che hanno un contratto atipico, visto che in molti casi la legge prevede la conversione automatica al contratto a tempo indeterminato?
Secondo me più la seconda.
Un grazie sentito a Pierpaolo Dell'Atti (@from_hell) e Andrea Arrigo Panato (@commercialista) per il sostegno tecnico ed i suggerimenti. La rete è davvero uno strumento rivoluzionario.
*art. 1 nuovo ddl lavoro
**abbiamo preso come esempio un'azienda con 10 dipendenti operai









