Distesa di papaveri nell'estate salentina

Distesa di papaveri nell'estate salentina
fotografia di Simone Massafra

giovedì 31 maggio 2012

Nuovo ddl lavoro: per guadagnare 1000 euro, quante tasse paghiamo?



Il nuovo ddl del lavoro, approvato oggi in Senato, si pone l'obiettivo di ridurre il precariato e l'applicazione dei contratti atipici "favorendo l'instaurazione di rapporti di lavoro più stabili e ribadendo il rilievo prioritario del lavoro subordinato a tempo indeterminato"*

La visione è quella di poter imporre dall'alto, con una serie di norme, l'assunzione a tempo indeterminato, riducendo così i contratti atipici.

La finalità è condivisibile, ma credo sia irrealistico pensare che le aziende riescano a sostenere di colpo nuove assunzioni, considerando che poco è stato fatto per ridurre il costo del lavoro dovuto ad oneri e tasse.

I numeri, in questo caso, rendono l'idea più chiaramente di qualsiasi arringa.
Quanto costa complessivamente ad un datore di lavoro prevedere una retribuzione di 1000 euro netti per un neo-dipendente?
Tutto dipende dal tipo di contratto, noi analizzeremo quello più sognato dagli italiani:
quello subordinato a TEMPO INDETERMINATO**.

Partiamo dalla retribuzione netta che vogliamo arrivi nelle tasche del dipendente: 1046 euro.
A questa cifra occorre aggiungere: la quota IRPEF e la quota INPS a carico del dipendente arrivando a 1348,18 €.
Ma non finisce qui, perché da questa retribuzione lorda per il dipendente dobbiamo calcolare la cifra lorda a carico dell'azienda.
Quindi aggiungiamo: 416,26 euro di contributi INPS a carico dell'impresa, 34.04 euro di contributi INAIL, 93.13 euro per la quota TFR più i ratei, mensilità aggiuntive, eventualità ferie e permessi pari ad euro 357,79.
Il totale diviene uno sbalorditivo 2.249,40 euro.

Concludendo:
1050 euro al dipendente
1200 euro allo Stato

Qui non abbiamo considerato il costo a fine anno dell'indeducibilità IRAP del costo del personale né tutti i costi di burocrazia privata necessaria alle gestione contabile di una busta paga (commercialisti, consulenti del lavoro, avvocati..) che si aggiungono per l'azienda e che aumentano ulteriormente il costo del lavoro.

Ma le aziende avranno i soldi per sostenere tutte queste nuove assunzioni a tempo indeterminato?
Oppure licenzieranno tutti coloro che hanno un contratto atipico, visto che in molti casi la legge prevede la conversione automatica al contratto a tempo indeterminato?

Secondo me più la seconda.

Un grazie sentito a Pierpaolo Dell'Atti (@from_hell) e Andrea Arrigo Panato (@commercialista) per il sostegno tecnico ed i suggerimenti. La rete è davvero uno strumento rivoluzionario.

*art. 1 nuovo ddl lavoro
**abbiamo preso come esempio un'azienda con 10 dipendenti operai

mercoledì 30 maggio 2012

Emilio Fede, la Politica e me.



Questa intervista è stata girata poche ore prima della telefonata con Fede.
E' una piccola finestra su quello che penso, come sono fatta.

Temo che l'impeto della mia passione politica fuoriesca come un fiume in piena.

Io credo sinceramente che la III Repubblica sia possibile e che ne abbiamo bisogno ora.

#formattiamoilpdl
Cambiamo l'Italia.

Senza sconti per nessuno.

lunedì 28 maggio 2012

Emilio Fede: "Bambina mia tu non sei nessuno, io sono la storia"



Pochi minuti fa è terminato il mio confronto con Emilio Fede su "La Zanzara".

Iniziato con "Bambina mia devi crescere", arricchito da frasi tipo "tu non sei nessuno io sono un personaggio storico" e terminato con "Bimba mia, mica tutti la pensano come te, se così fosse dovrei buttarmi dalla finestra".

Caro Emilio Fede, come ho avuto modo di dirti in diretta (perché quello che diciamo on-line non abbiamo paura di ripeterlo LIVE) il problema non è che tu abbia 81 anni.
No, il problema è che tu abbia dichiarato che dopo il pensionamento dal TG4 chiederai a Berlusconi di candidarti in Parlamento.

E' evidente che tu non voglia tanto bene a Berlusconi quanto dici.
Perché è stato proprio questo meccanismo di "calati dall'alto" che ha allontanato gli elettori di centrodestra dal PDL.

I candidati devono essere scelti dai cittadini, non basta bussare ad una porta. Magari con un pacco di biscotti in mano.

Vuoi candidarti?
Proponiti alle Primarie, vediamo cosa ne pensano gli elettori.

E se i commenti di twitter rappresentassero un campione significativo del pensiero italico sull'argomento, beh chiudi le finestre.

Non vogliamo lanci, solo un passo indietro.

PS
Sbagli a dire "Vai a votare i grillini!". Proprio la realtà che io sia di centrodestra dovrebbe allarmarti.
Non volerti in parlamento non ci rende tutti comunisti nè grillini.

Twitter: @federicadb
Facebook: http://www.facebook.com/vivendolapuglia

domenica 27 maggio 2012

Emilio Fede ha detto che prova pena per me.

Ieri ho affermato che il Parlamento non è il luogo in cui trascorrere la pensione ma la fucina in cui si scrive il futuro dell'Italia.
Emilio Fede, dal suo profilo twitter, ha scritto che prova pena per me che l'ho detto e per Repubblica che l'ha riportato.

E rilancia:

"Rischio, ma chiedo a voi di rispondere alla ragazza del PDL che dice no Emilio in Parlamento. Ha ragione?"

Vorrei il vostro parere.

#formattiamoilpdl: il giorno dopo.

In treno verso Milano l'adrenalina è palpabile.
Nonostante i fedeli iPad in mano, sommersi dalla carta stampata, e dal suo profumo, facciamo la nostra rassegna stampa sulle ginocchia.

Complimenti, critiche, commenti e proposte si rincorrono, ma non serve gustare il momento, da ieri è partito il cambiamento e noi già da ieri, e non oggi, abbiamo il dovere di essere all'altezza delle nostre idee e propositi.

Sicuramente Alfano ha dovuto volare alto per conquistate la sala e gli abbiamo strappato promesse importanti.

Sabato, sin dalla colazione, mi si agitavano nello stomaco passione e rabbia, delusione e speranza.
Fino a che il nodo si è sciolto lasciando fuoriuscire tutti i pensieri che nell'ultimo anno mi hanno infuocato il sangue.
L'amore non sono mai riuscita a contenerlo, che sia per la politica, l'Italia o un uomo.

"Adesso o mai più", mi sono detta.

Subito. Ora. Oggi.
Perchè non ci perdoneremo mai se resteremo a guardare.

sabato 26 maggio 2012

L'emozione non fa dormire quando la passione politica ti riscalda il sangue.

Svegliata presto stamattina, l'adrenalina nelle vene non favorisce il sonno.
Oggi siamo a Pavia per #formattiamoilpdl.
Ricordo le prime riunioni con Andrea in cui a crederci eravamo in quattro.
Oggi ci siamo.
Non voglio nasconderlo, sono emozionata e tesa come una bambina il primo giorno di scuola. Ma, se dobbiamo provare a cambiare questo Paese, tocca alla nostra generazione combattere.
Perchè ci dovrebbero regalare qualcosa?
Allora, vinciamo o falliamo lottando. Stare alla finestra a guardare non fa per noi.

venerdì 25 maggio 2012

Perchè formattiamo il PDL. Ora.

Domani alle 13 saremo a Pavia per FORMATTARE IL PDL.

Dal nome si intuisce che la nostra posizione non è soft: azzerare il partito e ricostruirlo con regole specifiche.
Ammettendo gli errori senza paura di apparire meno forti.
L’iniziativa non è nata nelle sezioni politiche fisiche ma in quelle virtuali: i social network.
Mesi prima che le amministrative dichiarassero la sconfitta del Pdl, già noi discutevamo di contenuti e valori, che vengono prima del numero di voti.

Merito, abolizione del finanziamento ai partiti, azzeramento dei vertici, legge elettorale.
Moralità e trasparenza non devono essere solo slogan, il nuovo partito dovrà dare il buon esempio candidando esclusivamente uomini e donne con la fedina penale pulita.

Tutti i “formattatori” sono uomini e donne che si sono impegnati sul campo dell’amministrazione locale o della campagna elettorale.
Giovani sindaci, assessori, militanti e blogger.
Oggi le strade della politica sono anche virtuali e non si deve pensare che Grillo ne abbia il monopolio.
Altrimenti, come sempre, sottovaluteremo le nostre idee catalogando il web come territorio di mera protesta.
Al contrario, da internet arrivano proposte.

Il centrodestra deve ripartire ascoltando le voci di chi si sente ferito e deluso ma non vuole arrendersi alle critiche da bar.
Sabato ci riuniremo per affrontare i demoni del PDL, prenderemo di petto i "big” che lo rappresentano per poi tracciare le basi da cui ripartire.

Unitevi a noi, fisicamente o virtualmente.
Dimostriamo che per far veicolare la forza del cambiamento non servono budget stratosferici o squilli di trombe.
Ci siamo uniti sul web, ognuno di noi paga le spese e domani ci incontreremo personalmente per cancellare.
E poi iniziare a costruire.

Info:

http://www.facebook.com/events/433867833308307/

Hashtag twitter: #formattiamoilpdl

giovedì 24 maggio 2012

No Angelino, la colpa non è dell'astensionismo.

"Riteniamo che gli elettori di centrodestra restino ampiamente maggioritari nel paese. Sono chiari due fatti: questi elettori non hanno scelto e non sceglieranno la sinistra e questa volta hanno massicciamente scelto l'astensione"
"Gli elettori pretendono una nuova offerta politica, noi gliela daremo".
Angelino Alfano
No. Non basta.
Una nuova offerta politica non è sufficiente, la novità non è l'unica qualità necessaria perché i partiti di centrodestra italiano ritrovino la credibilità perduta.
Servono regole precise di selezione e comportamento perché "nuovo" non significa necessariamente migliore.
E questo vale anche per lo slogan  "più giovani in politica" frase abusata in campagna elettorale e nei salotti TV. 
NO. Ci vogliono i giovani giusti, perché l'età anagrafica non è un parametro di qualità.
La sconfitta delle amministrative è una conferma che gli elettori di Destra sono delusi dal partito e dalle sue persone. Alcuni si sono astenuti, moltissimi hanno votato in modo diverso.
 
 
A Lecce il Sindaco uscente del PDL ha STRAVINTO.
E sapete grazie a cosa? Alle primarie.
Il 24 Gennaio scrivevo "Ammettiamolo, Perrone è perdente" dove partivo dal sondaggio che lo dava 5 punti percentuali sotto la sua sfidante del PD, fino ad analizzare il sentore che si aveva fra le strade, nelle sezioni e sul web.
Era talmente diffusa questa sensazione, da diffondersi il sentimento delle primarie, sostenute anche da moltissimi alleati del Sindaco Pdl.
Superata la reticenza iniziale, "non si è mai visto un sindaco uscente che fa le primarie", la data viene fissata. Perrone allora raduna i suoi, li motiva, unisce le fila, richiama i delusi e (con l'aiuto prezioso di Raffaele Fitto) raggiunge l'obiettivo: UN TRIPUDIO.
Affluenza doppia rispetto le precedenti primarie del PD, vince ed ottiene la sua consacrazione ufficiale.
Dal giorno dopo tutto cambia, Perrone è il Sindaco del popolo scelto dal popolo e la campagna elettorale diventa quasi superflua.
 
 
Quindi, regola N.1 del nuovo partito: PRIMARIE OBBLIGATORIE, sempre.
Perché  si può anche aver governato bene, ma se ci si dimentica di dialogare con i cittadini si viene punti.
A buon ragione.


sabato 19 maggio 2012

Niente paillettes, la TV deve rispettare il lutto dell'Italia.

Troppo presto per conoscere l'esito delle indagini.
Troppo presto per determinare colpevoli in processi mediatici.
Le aule della giustizia non si trovano in TV ma, la televisione, è il familiare in più dentro le nostre case. I volti ed i nomi che ne fanno parte si introducono nella nostra quotidianità diventando, parte della nostra vita.
Per questo motivo, quando un attacco al cuore della nostra Italia viene perpetuato, non è possibile che la programmazione televisiva continui come se nulla fosse.
Lustrini, paillettes, balletti e sit-com non possono estraniarsi dal contesto, stridere con il lutto che ognuno di noi sta provando.
Nelle unioni si condividono gioie e dolori e anche nel matrimonio tra media e pubblico bisogna saper rispettare il lutto.
Di un intero popolo, non solo di una piccola città.




domenica 6 maggio 2012

Comunali Lecce: affluenza 10, 19, 22

In queste ultime frenetiche ore di campagna elettorale leccese, si rincorrono voci, indiscrezioni, dati non ufficiali e previsioni da cartomante.

Iniziamo con un punto fisso:
perchè il centro destra vinca (e lo faccia al primo turno) l'affluenza deve essere alta.

La disaffezione generale per la politica influenzerà anche le elezioni amministrative?

Secondo me no, perchè in ogni famiglia c'è almeno un parente o un migliore amico in lista che nel migliore dei casi ti tartasserà di telefonate o, nel peggiore, ti preleverà direttamente da casa per accompagnarti al seggio.

Quindi, leggiamo i dati della prefettura sull'affluenza confrontandoli con quelli del 2007.

Ore 10 domenica: 14,16% (2007: 16,49%)
Ore 19 domenica 37,39% (2007: 42,03%)
Ore 22 domenica 52,98% (2007: 59,09%)
Ore 15 lunedì 72,64 (2007: 77,69%)

Vi aggiornerò appena perverranno i nuovi dati ufficiali per poi commentarli assieme.